Ignobel

12 ottobre 2009

Ogni anno, una settimana prima della consegna dei premi Nobel, vengono assegnati i premi IgNobel a quei ricercatori che si sono distinti per avere condotto le ricerche più inutili.
Gli IgNobel che più mi hanno vista concorde quest’anno sono stati:

  • l’igNobel per la Pace, vinto da un gruppo di ricercatori di Berna che hanno dimostrato che in una rissa fa più male ricevere in testa una bottigliata vuota piuttosto che una bottigliata piena
  • l’igNobel per la Medicina, andato a uno studioso che ha dimostrato che scrocchiare le dita delle mani non causa l’artrite
  • l’igNobel per la Biologia, assegnato a due scienziati giapponesi capaci di dimostrare che trattando i rifiuti organici con i batteri presenti nelle feci dei panda giganti se ne può ridurre la massa del 90%.
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Ma cosa mi dici mai

8 ottobre 2009

Il testimonial della campagna per la prevenzione dell’influenza A è Topo Gigio.
Il Ministero della Salute ha davvero fatto il colpaccio assoldando il topo più famoso d’Italia.
Mi immagino come deve essere stata la riunione in cui i “creativi” hanno proposto ai funzionari di governo di assumere Topo Gigio. Secondo me la presentazione finale suonava più o meno così: “Gigio esercita la sua fascinazione soprattutto sulle donne, che, come sappiamo, sono il determinante primario nelle scelte di salute della famiglia. Il candore e l’innocenza di Gigio arrivano direttamente al cuore delle giovani mamme, mentre le nonne lo hanno amato da bambine, qundo era un giovane topo scanzonato: non dimentichiamoci che Gigio quest’anno compie cinquant’anni.
Per quanto riguarda il genere maschile, Gigio riscuote buoni consensi soprattutto nella fascia d’età degli over 50, che ne hanno seguito tutte le gesta sulla televisione italiana e persino al cinema.
I bambini di oggi gli attribuiscono credibilità perché pensano che Gigio sia lo zio di Geronimo Stilton, un topo veramente tosto.
Topo Gigio è anche un’icona gay: con quelle sue salopettine attillate, quei pigiamini di flanella, quello stile naif ma ricercato.
Insomma, Gigio è un Topo trasversale e ha il prestigio e l’autorità per porsi come opinion leader sul tema dell’influenza A”.

Sull’influenza A potete anche andare a leggervi qualcosa di serio sul blog di Testi Medici.


Stage per giovani menti frizzanti

13 settembre 2009

Se avessi dieci anni di meno, andrei subito a fare uno stage qui.


Democrazia partecipata

11 settembre 2009

Il televoto non è soltanto un diritto del telespettatore: è un dovere.
Pensate ai nostri padri, attoniti e impotenti davanti alle prime televisioni degli anni ’50; e alle nostre madri, schiacciate sotto il peso delle attività lavorative e domestiche, private della dolce illusione di poter essere parte di qualcosa di più grande: il dorato mondo della televisione. Pensate al loro desiderio frustrato e sbeffeggiato di esprimere anche solo un’opinione, di eliminare anche solo un concorrente. Non dimenticate che la nostra conquista del diritto di televoto passa attraverso la loro lotta e il loro sacrificio.
E poi lo diceva anche Giorgio Gaber: libertà è partecipazione.
Sedetevi dunque sui vostri comodi divani e televotate al costo di un sms, con il cellulare di ultima generazione che avete appena comperato.
E ricordate: nel segreto del vostro salotto, dovete rendere conto soltanto a voi stessi, a Dio, al vostro gestore di telefonia e alla Endemol.


Venezia

2 settembre 2009

La mostra del cinema di Venezia è stata inaugurata stasera da una Maria Grazia Cucinotta in formissima che, per dire la frase “Dichiaro ufficialmente aperta la Sessantaseiesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia” ha avuto un mezzo mancamento e ha dovuto leggere il testo su un foglietto.
Nel frattempo, il Liga faceva il suo ingresso in giuria, finemente avvolto in una elegantissima camicia di seta sbottonata fino a metà petto, come si usa nelle migliori famiglie.


Il corpo delle donne

30 agosto 2009

Oggi, con imperdonabile ritardo, ho guardato il documentario “Il corpo delle donne”, cosa che mi ero ripromessa di fare almeno mille anni fa.
Questa è la dimostrazione di come sia possibile realizzare un bel documentario anche con pochi soldini, se sostenuti da buone idee.
Io a volte ho dovuto distogliere lo sguardo, perché in alcuni punti la vergogna che ho provato era insostenibile.


FriendFeed

30 agosto 2009

Venerdì mi hanno parlato per la seconda volta di FriendFeed.
Me l’hanno presentata come la versione intellettuale di Facebook e il mio lato snob ha subito pensato: com’è che io non ci sono? Quindi stamattina sono andata ad iscrivermi.
L’idea, in effetti, non è niente male: FriendFeed è un luogo in cui condividere link interessanti e poche righe di riflessione. Restano fuori:
– le foto delle vacanze
– i test Scopri che animale sei, che personaggio dei cartoni animati sei, che serial killer sei, che pianta grassa sei
– i gruppi fan del bombolone e della sauna
– i suggerimenti di amicizia
– i videogiochi
– le icone per rappresentare gli stati d’animo
– i biscotti della fortuna virtuali
– le categorie Quelli che… girano in bici, che amano gli abbracci coccolosi, che sniffano la coca
– gli inviti agli eventi.

Finalmente posso abbandonare le aride lande di Facebook e scambiare opinioni gustose e interessanti con i miei amici intellettuali. Attualmente, i miei amici iscritti a FriendFeed sono: uno.