Meglio sotto il materasso o in banca?

19 ottobre 2008

A grandissima richiesta torno sul tema della borsa e degli investimenti, nonostante il tema sfiori soltanto marginalmente me e i mei amici, dal momento che, da quando abbiamo iniziato a lavorare, siamo riusciti a risparmiare sì e no 15 euro.
Alla domanda se sia meglio conservare i propri 15 euro sotto il materasso oppure in banca, soltanto un sociologo risponderebbe “sotto il materasso”.
E’ abbastanza chiaro a tutti, e se non lo è ve lo spiego io, che i risparmi vanno conservati in un posto che li faccia fruttare, perché purtroppo l’inflazione galoppa e con i 15 euro che abbiamo sotto il materasso tra dieci anni compreremo la metà di quello che comperiamo oggi.
Il concetto di inflazione, un tempo nebuloso, è oggi comunemente noto: si tratta di quel fenomeno per cui ci siamo trovati a pagare le cose il doppio di quello che pagavamo 10 anni fa con stipendi che sfortunatamente sono rimasti quelli di 10 anni fa.
Detto questo, affrontiamo una seconda domanda molto importante: risparmi sul conto corrente o risparmi in un fondo di investimento?
Se la vostra banca vi garantisce un tasso di interesse adeguato (da 3% in su) allora potete pensare di lasciare i risparmi sul conto corrente. Ma in una banca che offre un tasso di interesse inadeguato (per intenderci un tasso che inizia con 0, ) non vale la pena di lasciare i risparmi sul conto corrente. Dovrete allora pensare a forme di investimento e per fare questo dovrete rivolgervi a un promotore finanziario.
Un promotore finanziario che sa fare il suo mestiere cercherà prima di tutto di capire qual è la vostra propensione al rischio. La mia propensione al rischio, per esempio, è rasente allo zero perché sono una fifona. Esistono persone che, invece, non hanno paura di rischiare un pochino di più, se però la contropartita è un guadagno superiore.
Una volta stabilita la propensione al rischio, il promotore finanziario dovrà proporvi soluzioni di investimento diversificate. Dovrà in altre parole distribuire i vostri risparmi su forme di investimento diverse, ad esempio fondi, obbligazioni, titoli e altre che io non so. Questo per equilibrare il valore dei vostri investimenti, così da renderli meno sensibili alle oscillazioni del mercato.
Nel caso in cui il vostro promotore finanziario vi proponesse di comperare azioni di una sola azienda o di un solo settore mandatelo immediatamente a quel paese: nel vostro portafoglio devono esserci almeno 3 o 4 diversi investimenti.
Concludo con una riflessione interessante: lo sapevate che i piccoli risparmiatori non entrano mai nel mercato nel momento giusto?
Tra tre mesi sarà un buon momento per entrare nel mercato perché l’inflessione negativa si arresterà presto e le azioni ricominceranno a salire. Tuttavia, i piccoli investitori in questo momento sono spaventati e continueranno ad uscire dal mercato invece di entrarci. Rientreranno nel mercato soltanto tra un anno o due, quando cioè avranno osservato un miglioramento continuo e si sentiranno sicuri. Purtroppo, però, sarà tardi per beneficiare di una effettiva crescita e anzi, gli investimenti saranno troppo a ridosso del successivo momento di inflessione negativa.

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La Borsa spiegata da un esperto

12 ottobre 2008

Non contenta della mia versione dei fatti, la gatta Aidi ha deciso di consultare un esperto.
gatta Aidi: ma cosa sta succedendo in Borsa? c’è davvero da preoccuparsi oppure sono diventati tutti matti?
Esperto: gatta Aidi puoi stare tranquilla. La tua padrona non perderà un euro, se lascerà i soldi nei suoi fondi di investimento. Ti confermo che la gente è uscita di testa, anche per il fatto che i massmedia stanno facendo una bieca campagna di disinformazione allarmistica.
gatta Aidi: perché la mia padrona deve lasciare i soldi nei fondi di investimento? Non è meglio disinvestire? Ma soprattutto, che cos’è un fondo di investimento?
Esperto: un fondo di investimento è un pacchetto di azioni creato ad hoc per garantire un buon rendimento, cioè un rendimento migliore di quello ottenuto se si lasciano i soldi sul contocorrente. 
E la risposta alla tua domanda è assolutamente no, la tua padrona non deve disinvestire i soldi che ha investito. Perché i fondi di investimento sono a suo nome e quelli sono soldi suoi, che la banca non può toccare. Inoltre, se disinvestisse in questo momento perderebbe soldi, dato che molti fondi di investimento attulmente stanno perdendo punti.
Chi in questo momento sta disinvestendo i soldi sta facendo il gioco delle banche. I soldi lasciati sul contocorrente, infatti, li userà la banca se ne avrà bisogno, dando ai correntisti un tasso di interesse vergognoso. Come sai, in questo momento le banche hanno bisogno di liquidità e i soldi sui conti correnti sono liquidità.
gatta Aidi: fammi capire. Tutto questo allarmismo, che induce la gente a disinvestire i soldi e a lasciarli sui conti correnti, sta favorendo le Banche?
Esperto: per essere una gatta sei davvero intelligente. E’ proprio così.
gatta Aidi: ma chi mi garantisce che se la mia padrona lascia i soldi sui fondi, poi i fondi non perdono il 100%, e la mia padrona dice addio a tutti i suoi risparmi.
Esperto: te lo garantisce il sistema economico reale. I Fondi e le azioni singole, che vengono movimentati in Borsa, rappresentano piccole quote di tutte le aziende del mondo. Quando una azienda fallisce (una azione scende), da qualche parte c’è sicuramente un’altra azienda che sta crescendo (l’azione corrispondente sale): è così che funziona il mercato.
Quindi ci saranno sempre azioni che scendono e altre che salgono, e un buon promotore finanziario fa sempre in modo che il proprio cliente abbia un fondo in cui, se una azione sta calando, ce n’è un’altra che sta salendo, senza che quindi si comprometta il valore del fondo.
Tutte le azioni o i fondi del mondo potrebbero azzerarsi soltanto se tutte le aziende del mondo fallissero. Questo potrebbe accadere in un solo caso: se tutti noi morissimo. Ma a quel punto, l’azzeramento dei fondi non avrebbe più rilevanza, dato che saremmo tutti morti e i risparmi di una vita ci servirebbero a ben poco.
gatta Aidi: quindi i fondi della mia padrona, che attualmente sono in perdita, risaliranno?
Esperto: sì certo.
gatta Aidi: ma allora, scusa se porto il ragionamento così oltre, questo sarebbe il momento giusto per comperare azioni non per venderle!
Esperto: gatta Aidi tu sei un genio. E’ vero che questo è un ottimo momento per comperare azioni, però io non lo consiglierei perché attualmente il sistema è ancora troppo oscillante.
gatta Aidi: un’altra domanda: ma il sistema delle banche reggerà?
Esperto: il sistema delle banche reggerà per due motivi. Innanzitutto, il sistema banche è utile al sistema economia, in quanto consente di fare circolare i soldi e consente quindi all’economia reale di crescere e prosperare. Il secondo motivo è che le banche europee, a differenza di quelle americane, sono controllate da due organismi di vigilanza: la Banca Centrale Europea e la banca centrale del paese di provenienza, in Italia quindi la Banca d’Italia.
gatta Aidi: il fatto che siano sorvegliate da due organismi di vigilanza in che modo è una garanzia?
Esperto: perché c’è sempre una doppia possibilità di controllo, e questo diminuisce notevolmente la probabilità che le banche facciano grossi errori. Inoltre, un domani che una banca davvero fosse sull’orlo del fallimento (ma ti garantisco che prima di arrivare a un fallimento, i due organismi di controllo provvederebbero a inventarsi qualcosa per salvare la banca in crisi), i correntisti sarebbero comunque tutelati, perché avrebbero il diritto di chiedere un risarcimento agli organismi di controllo che, se una banca fallisse, sarebbero colpevoli di non avere svolto al meglio il loro dovere di controllori.
gatta Aidi: quindi siamo in una botte di ferro?
Esperto: in Europa sì.


La Borsa spiegata alla mia gatta

7 ottobre 2008

Cara Aidi, la Borsa non è altro che un posto virtuale di uomini creduloni che fanno scomesse sulle aziende che andranno meglio. Ogni volta che arriva una cattiva notizia, tipo che sono finiti i barili di petrolio nel mondo, gli investitori si fanno prendere dal panico, e vogliono vendere le azioni per avere in mano i dollaroni: tutto questo per paura di restare poveri. Se invece arriva una bella notizia, che so, che in India gli affari dei computer stanno andando alla grande, tutti vogliono comperare le azioni dei computer, come pecoroni.
A questo punto si inserisce la legge della domanda e dell’offerta, per cui una cosa che tutti vogliono (e che pochi vendono) costa un casino, mentre una cosa che non vuole nessuno si svaluta e te la tirano dietro.
In pratica, la borsa è tutta una questione di comunicazione: comunicazione sugli andamenti delle aziende, comunicazione sugli andamenti dei consumi, comunicazione sugli scenari futuri.
Tutti i miei risparmi sono attualmente investiti in Borsa: aspetto ancora qualche ora prima di iniziare a preoccuparmi sul serio.