Meglio sotto il materasso o in banca?

A grandissima richiesta torno sul tema della borsa e degli investimenti, nonostante il tema sfiori soltanto marginalmente me e i mei amici, dal momento che, da quando abbiamo iniziato a lavorare, siamo riusciti a risparmiare sì e no 15 euro.
Alla domanda se sia meglio conservare i propri 15 euro sotto il materasso oppure in banca, soltanto un sociologo risponderebbe “sotto il materasso”.
E’ abbastanza chiaro a tutti, e se non lo è ve lo spiego io, che i risparmi vanno conservati in un posto che li faccia fruttare, perché purtroppo l’inflazione galoppa e con i 15 euro che abbiamo sotto il materasso tra dieci anni compreremo la metà di quello che comperiamo oggi.
Il concetto di inflazione, un tempo nebuloso, è oggi comunemente noto: si tratta di quel fenomeno per cui ci siamo trovati a pagare le cose il doppio di quello che pagavamo 10 anni fa con stipendi che sfortunatamente sono rimasti quelli di 10 anni fa.
Detto questo, affrontiamo una seconda domanda molto importante: risparmi sul conto corrente o risparmi in un fondo di investimento?
Se la vostra banca vi garantisce un tasso di interesse adeguato (da 3% in su) allora potete pensare di lasciare i risparmi sul conto corrente. Ma in una banca che offre un tasso di interesse inadeguato (per intenderci un tasso che inizia con 0, ) non vale la pena di lasciare i risparmi sul conto corrente. Dovrete allora pensare a forme di investimento e per fare questo dovrete rivolgervi a un promotore finanziario.
Un promotore finanziario che sa fare il suo mestiere cercherà prima di tutto di capire qual è la vostra propensione al rischio. La mia propensione al rischio, per esempio, è rasente allo zero perché sono una fifona. Esistono persone che, invece, non hanno paura di rischiare un pochino di più, se però la contropartita è un guadagno superiore.
Una volta stabilita la propensione al rischio, il promotore finanziario dovrà proporvi soluzioni di investimento diversificate. Dovrà in altre parole distribuire i vostri risparmi su forme di investimento diverse, ad esempio fondi, obbligazioni, titoli e altre che io non so. Questo per equilibrare il valore dei vostri investimenti, così da renderli meno sensibili alle oscillazioni del mercato.
Nel caso in cui il vostro promotore finanziario vi proponesse di comperare azioni di una sola azienda o di un solo settore mandatelo immediatamente a quel paese: nel vostro portafoglio devono esserci almeno 3 o 4 diversi investimenti.
Concludo con una riflessione interessante: lo sapevate che i piccoli risparmiatori non entrano mai nel mercato nel momento giusto?
Tra tre mesi sarà un buon momento per entrare nel mercato perché l’inflessione negativa si arresterà presto e le azioni ricominceranno a salire. Tuttavia, i piccoli investitori in questo momento sono spaventati e continueranno ad uscire dal mercato invece di entrarci. Rientreranno nel mercato soltanto tra un anno o due, quando cioè avranno osservato un miglioramento continuo e si sentiranno sicuri. Purtroppo, però, sarà tardi per beneficiare di una effettiva crescita e anzi, gli investimenti saranno troppo a ridosso del successivo momento di inflessione negativa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: